lunes, 29 de junio de 2009

FIAT BARCHETTA BERTONE 2007

FIAT Barchetta Bertone 2007
Bertone presentó esta Barchetta concept car en la celebración de su 95º aniversario. Estaba basada en el chásis y la mecánica del Fiat Panda 100 cv. el diseño estaba inspirado en el FIAT 500 Barchetta.



lunes, 22 de junio de 2009

domingo, 21 de junio de 2009

UN PRECURSOR DE LA BARCHETTA: EL 124 SPIDER

FIAT 124 Spider

El modelo nació en 1966 con el motor de 1.438 c.c. y con una línea diseñada por Pininfarina, caracterizándose por la limpieza de líneas y las buenas reacciones de su chasis corto y ligero. Con frenos de disco a las 4 ruedas y un motor con doble árbol de levas en cabeza, su técnica era muy avanzada para la época y así lo demostró permaneciendo casi 20 años en producción.

Del motor inicial se pasó en 1969 a un 1.600 de doble carburador que sería sustituido por otro de la misma cilindrada pero alimentación por carburador simple en 1972.
Las versiones de 1800 c.c. aparecieron en el año 1974 y las de 2 litros en 1979.
Los motores más potentes son los 1.600 y 1.800 de doble carburación.

Las últimas unidades del Spider, a partir de 1980, perdieron el anagrama de Fiat para ser marcados directamente por Pininfarina, que ya los fabricaba desde el principio. El modelo pasó a llamarse Spider Europa o Spider America, dependiendo del mercado.

viernes, 19 de junio de 2009

CARTEL DEL FIAT X1/9

Cartel del FIAT X1/9

En el cartel aparecen el anagrama de FIAT (a la izquierda) y el de Bertone (a la derecha)

EVOLUCIÓN DEL ANAGRAMA DE FIAT


FIAT X1/9

Transparencia y vistas del FIAT X1/9


STORIA DELLA BARCHETTA

La Fiat Barchetta è un'autovettura spyder prodotta negli stabilimenti della casa torinese dal 1994 al 2005.

Storia
Il disegno della barchetta è nato nel 1994 per opera del designer greco Andreas Zapatinas che ha fatto i suoi primi schizzi nel 1990 ispirandosi alla Ferrari 166 MM e che è rimasto a capo del progetto fino al 1994, (un anno prima che l'auto fosse introdotta sul mercato). L'interno venne realizzato, partendo dai primi concept di Peter Davis e Giuseppe Bertolusso, da Alessandro Cavazza che sostituì poi Zapatinas come responsabile di stile del progetto e portò la macchina in produzione. I progetti per la barchetta erano due ed in competizione tra loro. Erano indicati con i nomi di due pizze: la Marinara dalla quale è uscita la forma definitiva della Fiat barchetta, e la Diavola, una rivisitazione del disegno di Chris Bangle per la Fiat Coupé.

Caratteristiche tecniche
Nella barchetta tutte le varie componenti, dal telaio al motore, sono esclusive. L'abitacolo costituisce una robusta cellula di sopravvivenza, rinforzato nella zona longheroni, con la migliore rigidezza torsionale della sua categoria. La distribuzione dei pesi è tipica delle trazioni anteriori: 65% anteriore e 35% al posteriore.

Avantreno: Il MacPherson ha regolazioni sportive: molle rigide, barra ben dimensionata, carreggiata larga, pneumatici sportivi e angoli caratteristici delle ruote consentono una precisione e una sensibilità di guida notevoli.
Sterzo: Il servocomando con cremagliera è decisamente diretto (15:1), veloce, traccia traiettorie in curva molto precise o le sa correggere all'istante. Risulta preciso nel comportamento in curva per la sua rapidità di reazione e perché in tutte le situazioni permette di valutare il grado di aderenza dell'avantreno. Richiede però un po' di tempo per abituarsi alla sua nervosità.
Retrotreno: Ruote indipendenti con bracci longitudinali e barra antirollio che seguono bene il comportamento dell'avantreno. La coda ha risposte rapide e sicure anche nelle manovre di emergenza o nel semplice rilascio dell'acceleratore in curva. Ne derivano stabilità e sicurezza attiva di ottimo livello.

La vettura venne progettata a partire dal telaio della Fiat Punto ed equipaggiata di un motore da 1.747cc 16V erogante la potenza di 130 cv a 6300 giri/minuto, in comune all'altro modello sportivo di casa Fiat, la Coupé, e alla versione HGT della nuova Punto (prodotta dal 1999). Fra le sue caratteristiche costruttive principali, il variatore di fase (VFD) sull'albero a camme lato aspirazione che agisce sull'anticipo di apertura delle valvole e consente di realizzare il migliore compromesso fra potenza, coppia e emissioni. Ai bassi regimi viene anticipata la fasatura di aspirazione migliorando la coppia, mentre a quelli alti essa viene ritardata ottimizzando le prestazioni. Il risultato è una estrema elasticità del motore, che eroga il 90 % della coppia massima fra i 2000 e i 6000 giri/minuto. Tale propulsore le permette di spingersi a 201 km/h, con uno scatto di 0-100 in poco meno di 9 secondi netti. La Fiat barchetta è stata esclusivamente equipaggiata con questo propulsore in tutto il periodo della sua produzione. Non esistono versioni con motorizzazioni differenti.

Sono di serie la scocca a deformabilità programmata, rinforzata contro gli urti frontali e dotata di barre anti intrusione laterali nelle portiere. Il parabrezza è rinforzato da una struttura tubolare ad elevata resistenza dello schiacciamento. L’abitacolo a struttura rigida, è una cellula di sopravvivenza indeformabile. Un risultato reso possibile anche da una serie di interventi specifici sul pianale. Due longheroni di ampia sezione rinforzati , due longherine sottopavimento e un doppio tunnel centrale racchiusi da una traversa sottoparabrezza che collega i montanti e da una traversa sottopiedi costituiscono una gabbia di protezione ad altissima resistenza. Sono inoltre di serie: air-bag lato guida; cinture di sicurezza con pretensionatore; sedili con traversa interna antiscivolamento (anti submarining); serrature delle portiere ad elevata resistenza; impianto anti incendio FPS con interruttore inerziale, blocco pompa e valvola antideflusso carburante e serbatoio carburante in materiale ad elevata resistenza collocato in vano protetto, Air-bag passeggero su richiesta e la chiave elettronica antifurto con blocco motore "Fiat Code". L'impianto frenante a doppio circuito incrociato e a doppio correttore di frenata, permette il controllo della vettura anche in caso di anomalia ad uno dei due rami. I freni sono a 4 dischi. Il servofreno a corsa ridotta rende più efficace la frenata nella guida sportiva. A richiesta era disponibile l'impianto ABS a quattro canali e quattro sensori (equipaggiato di serie su alcune versioni).

Produzione.
Furono prodotte 57.791 unità. La prima barchetta è stata prodotta nel gennaio del 1995 (la numero 00000099), mentre l'ultima nel giugno del 2005 (la numero 00057890), le ultime 2000 unità erano le MY2003, modello che subì un leggero restyling. In un giorno di produzione normale erano prodotte circa 52 barchette.

Dal 1994 al 2002 la Fiat barchetta ha portato sugli sportelli il simbolo e la scritta Maggiora che è il carrozziere di Chivasso (Torino) che la assemblava, mentre il telaio veniva costruito (stampato e saldato) presso la ILCAS di Sparone (Torino). Dopo il fallimento del carrozziere torinese nel 2002 la produzione venne sospesa fino al 2004 e ripresa dallo stabilimento di Mirafiori fino a giugno del 2005.

lunes, 15 de junio de 2009

ANTECESOR DEL 850 SPIDER Y DE LA BARCHETTA



FIAT 1500 Spider

Es un cabriolet biplaza aparecido en 1963 con carrocería diseñada por Pininfarina, motor de cuatro cilindros en línea de 1,5 litros y 75 CV SAE a 5.400 r.p.m. con frenos de disco en las ruedas delanteras. El motor, alimentado por dos carburadores Weber de doble cuerpo y un árbol de levas lateral, llevaba a este vehículo hasta los 160 km/h.

PROTOTIPO DEL SUCESOR DEL 850 SPIDER

BERTONE RUNABOUT






Bertone Runabout
El Runabout Autobianchi fue diseñado por Marcello Gandini de Bertone y se presentó en el Salón de Turín 1969. El coche montaba el motor y caja de cambios del 128, aunque el coche se presentó bajo la marca Autobianchi (motor 1300 cc, longitud 3,45 m, ancho de vías del. 1,283 m y tras. 1,446 m).El prototipo pretendia sustituir al FIAT 850 Spider y se utilizó después como punto de partida para el diseño del futuro Fiat X 1/9, que fue lanzado un par de años más tarde.

domingo, 14 de junio de 2009

EL SUCESOR DEL 850 SPIDER

FIAT X1/9

FIAT BERTONE X1/9: el Fiat X1/9 es un deportivo de dos asientos descapotable tipo Targa, diseñado por Bertone (Marcello Gandini) y fabricado por Fiat entre los años 1972 y 1989.

Tiene motor central y tracción trasera. El X1/9 es una evolución del prototipo Bertone Runabout, heredero del Fiat 850 Sport Spider y basado mecánicamente en el Fiat 128 Sport 1300.
Lleva un motor de gasolina de cuatro cilindros, de 1290 cc de cilindrada y 75 CV de potencia máxima y posee una caja de cambios manual de cuatro marchas.
En 1978, el X1/9 fue reestilizado para adaptarlo al mercado norteamericano con un nuevo interior. La cilindrada del motor fue aumentada hasta 1498 cc y su potencia máxima pasó a 85 CV. El motor proveniene del Ritmo, con caja de cambios manual de cinco marchas.

Las prestaciones del 1,5 son: Velocidad máxima: 180 km/h De 0 a 100 km/h: 10 seg. Medidas: 3960 mm X 1570 mm X 1180 mm. Distancia entre ejes 2200 mm. Peso: 920 kg.